Monday, January 29, 2007

Auschwitz?

La nostra ascesa nella nuova società cominciava nella baracca che adesso era la nostra casa.
Dal posto nel fango gelido arrivavamo a conquistare i posti caldi nei pancacci in alto.
Se due dovevano mangiare nella stessa scodella ognuna fissava la gola dell'altra attenta che non ingoiasse un cucchiaio di più.
Le nostre ambizioni avevano un unico fine conquistare qualche vantaggio.
Era normale che tutto ci venisse rubato.
Era normale che a nostra volta rubassimo.
Il sudicio le piaghe le epidemie erano un fatto normale.
Era normale che si morisse dappertutto e normale era l'imminenza della propria morte.
Era normale che non si provasse più nulla e l'indifferenza alla vista dei cadaveri.
Era normale che tra noi si trovasse chi aiutava a picchiarci quelli che erano sopra di noi.
Chi diventava serva dell'anziana del Block non era più all'ultimo gradino e arrivava ancora più in alto chi riusciva a ingriziarsi le Blockfuhrerinnen.
Poteva sopravvivere soltanto il furbo che ogni giorno con attenzione sempre desta conquistava il suo palmo di terreno.
Gli inetti gli apatici i miti gli agitati gli inadatti gli afflitti quelli che si commiseravano erano schiacciati.

Da "L'istruttoria" di P. Weiss - scritto teatrale basato sui verbali del processo tenuto a Francoforte sul Meno fra il 1963 ed il 1965 a carico di SS e responsabili di Auschwitz

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